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Premi di produttività, partita la decontribuzione

Decontribuzione premi di produttività: da questi mesi, i datori di lavoro possono ridurre del 20% i contributi dovuti sui premi fino a un massimo di 800 euro annui e del 100% la quota contributiva dovuta dai lavoratori.

Pubblicato il 13/11/2018 in Consulenti del Lavoro
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Da questo mese i datori di lavoro possono ridurre del 20% i contributi dovuti sui premi fino a un massimo di 800 euro annui e del 100% la quota contributiva dovuta dai lavoratori.

La circolare n. 104/2018 del 18/10/2018 determina  le condizioni generali per fruire dei suddetti benefici contributivi.  

Le istruzioni previste in circolare riguardano gli incentivi alla produttività e welfare aziendale che il dl n. 50/2017 ha sdoppiato prevedendo accanto a quello fiscale, riservato ai soli lavoratori, uno sgravio contributivo a favore sia dei datori di lavoro (al 20%) sia dei lavoratori (al 100%). Gli incentivi (fiscale e contributivo) sono riservati al settore privato e ai lavoratori dipendenti. Si applicano a chi ha un reddito di lavoro dipendente fino a 80 mila euro e su un importo di premio annuo massimo di 3.000 euro, elevato a 4 mila in caso l'azienda coinvolga i lavoratori nell'organizzazione del lavoro. Lo sgravio opera solo sui premi di risultato erogati in esecuzione di contratti, aziendali o territoriali, stipulati dopo l'entrata in vigore del dl n. 50/2017, cioè dal 24 aprile 2017, e ai vecchi accordi purché dal 24 aprile 2017 siano stati modificati e/o integrati.

Nonostante la norma richiami le aziende, l'Inps precisa che lo sgravio è esteso anche ai premi erogati dai datori di lavoro ne possono beneficiare tutti i datori di lavoro, inclusi gli studi professionali.

Per beneficiare dello sgravio non è necessario inoltrare alcuna domanda all’Inps e si applica automaticamente. Sono richiesti unicamente il possesso del Durc e il rispetto degli accordi e dei contratti collettivi.

Il tetto dello sgravio è annuale. Spetta fino a massimo 800 euro di premio erogato ai lavoratori e in caso di più rapporti di lavoro nell’anno, il beneficio può essere fruito da tutti i datori di lavoro del lavoratore dipendente, in successione, fino a raggiungere quel plafond (800 euro).

L'Inps precisa ancora che, poiché non ha funzione d'incentivo all'assunzione, lo sgravio si cumula con altri eventuali benefici. In tal caso, va applicato prima di ogni altro incentivo.

E’ ammesso il recupero degli arretrati con la procedura delle regolarizzazioni.

La fruizione dello sgravio è possibile dal flusso UniEmens di competenza di novembre 2018, da presentare entro il 31 dicembre 2018, sia per la quota a favore dei datori di lavoro (20%) sia per quella a favore dei lavoratori (100%). Per il recupero della maggiore contribuzione versata nei mesi precedenti, a partire non prima del mese di maggio 2017, va fatto uso della procedura delle regolarizzazioni contributive (UniEmens/vig).

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