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Contributo a Fondo Perduto DL Sostegni

Dylog pronta con il Commercialista

Pubblicato il 25/03/2021 in Commercialisti
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Con un provvedimento di recente pubblicazione (Provvedimento 77923/2021), l'Agenzia delle Entrate ha definito le modalità ed i termini per la presentazione della domanda del contributo a fondo perduto previsto dall'art. 1, DL n. 41/2020, c.d. “Decreto Sostegni”.



 

 

 

A chi spetta

L’art.1 del DL n. 41/2020 riconosce il contributo ai soggetti titolari di reddito d'impresa/lavoro autonomo/agrario, titolari di partita IVA, residenti o stabiliti in Italia che rispettano i seguenti requisiti:

  1. ammontare dei ricavi di cui all’art. 85, comma 1, lett. a) e b), TUIR/compensi ex art. 54, comma 1, TUIR non superiori a € 10 milioni “nel secondo periodo d'imposta antecedente a quello di entrata in vigore del decreto”. Per i soggetti con esercizio coincidente con l’anno solare trattasi dei ricavi/compensi 2019.
  2. media mensile del fatturato/corrispettivi 2020 inferiore almeno del 30% della media mensile del fatturato/corrispettivi 2019.

Come si calcola

Il contributo sarà determinato applicando una specifica percentuale alla differenza tra l’ammontare medio mensile del fatturato/corrispettivi 2019 e l'ammontare medio mensile del fatturato/corrispettivi 2020, avuto riguardo alla data di attivazione della partita Iva.

In particolare:

  • i titolari di partita Iva attiva al 31 dicembre 2018 individueranno il fatturato medio mensile dividendo il volume del fatturato annuo per 12, sia con riferimento al 2019 che al 2020;
  • i contribuenti che hanno avviato l’attività dal mese di gennaio 2019 al mese di novembre 2019 determineranno il fatturato medio mensile del 2019 dividendo il fatturato realizzato dal primo giorno del mese successivo a quello di apertura della partita Iva per il corrispondente numero di mesi (ad esempio, in caso di apertura della partita Iva il 28 agosto 2019, dividendo il fatturato realizzato dal primo settembre 2019 al 31 dicembre 2019 per 4 mesi), mentre riguardo al 2020 dividendo il fatturato annuo per 12;
  • coloro, infine, che hanno avviato l’attività dal mese di dicembre 2019 fino al 23 marzo 2021 percepiranno il contributo minimo previsto dalla norma, ovvero mille o duemila euro, rispettivamente per le persone fisiche e per i soggetti diversi dalle persone fisiche.

Una volta calcolata la differenza tra il fatturato medio mensile del 2019 e quello del 2020 sarà necessario applicare all’importo ottenuto lo specifico coefficiente, variabile in relazione al volume dei ricavi o compensi conseguiti nel 2019 (o meglio nel secondo periodo d’imposta antecedente a quello in corso al 23 marzo 2021).

Pertanto la percentuale applicabile è individuata nelle seguenti misure, differenziate a seconda dei ricavi/compensi relativi “al secondo periodo d'imposta antecedente a quello di entrata in vigore del decreto”, ossia per i soggetti con periodo d'imposta coincidente con l'anno solare, al 2019:

  • 60 per cento per i soggetti con ricavi o compensi non superiori a euro 100.000;
  • 50 per cento per i soggetti con ricavi o compensi superiori a euro 100.000 e fino a euro 400.000;
  • 40 per cento per i soggetti con ricavi o compensi superiori a euro 400.000 e fino a euro 1 milione;
  • 30 per cento per i soggetti con ricavi o compensi superiori a euro 1.000.000 e fino a euro 5 milioni;
  • 20 per cento per i soggetti con ricavi o compensi superiori a euro 5.000.000 e fino a euro 10 milioni.

Il contributo a fondo perduto è comunque riconosciuto per un importo non superiore a € 150.000 e non inferiore a € 1.000 per le persone fisiche, € 2.000 per i soggetti diversi dalle persone fisiche.

Inoltre, il contributo spetta anche agli enti non commerciali, compresi gli enti del terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti, in relazione allo svolgimento di attività commerciali.

Modalità di presentazione e accredito/utilizzo in F24

L’istanza potrà essere presentata telematicamente, a partire dal 30 marzo 2021 fino al 28 maggio 2021, tramite i canali web messi a disposizione dall'amministrazione finanziaria o tramite accesso diretto all'area riservata del portale "Fatture e Corrispettivi"; l'istanza potrà essere presentata anche per tramite di un intermediario abilitato delegato alla consultazione del Cassetto Fiscale.

L’ammontare verrà versato direttamente sul conto corrente indicato nella richiesta o, a scelta irrevocabile del contribuente, potrà essere utilizzato come credito d’imposta in compensazione, utilizzando il relativo ammontare in compensazione nel modello di pagamento F24.

 

Dylog assiste il commercialista inserendo nelle proprie soluzioni software la procedura per il calcolo, la predisposizione e la trasmissione telematica dell’istanza.

 

Se vuoi approfondire, non esitare a contattarci!