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Covid-19, il Piano Nazionale Impresa 4.0 e la ripresa

La digitalizzazione dei flussi produttivi è necessaria per rimanere competitivi, abbattendo costi e migliorando l'efficienza

Pubblicato il 01/07/2020 in Aziende
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La sospensione pandemica ha imposto a tutte le imprese una revisione profonda delle proprie logiche operative, su diversi fronti: organizzativo, dei servizi, commerciale e produttivo.
Un cambiamento non solo necessario ma reso indispensabile per garantire la competitiva della propria realtà aziendale in termini di maggior efficienza, progressivo abbattimento dei costi, innalzamento della qualità dei servizi offerti.

A questo proposito è importante ricordare che nel Piano Nazionale Impresa 4.0 – evoluzione del Piano Industria 4.0 – sono presenti novità introdotte con la Legge di Bilancio 2020 che favoriscono questo percorso di revisione e digitalizzazione dei flussi produttivi.
La finalità è la stessa già dichiarata a suo tempo: agevolare la trasformazione delle piccole e medie imprese italiane verso il mondo digitale.

Le misure a supporto sono diverse dando, in parte, continuità a quanto già previsto.
Nello specifico:

  • BONUS BENI STRUMENTALI (“NUOVA SABATINI”)
    La manovra 2020 ha stanziato 540 milioni per chi usufruisce del bonus Beni Strumentali.  L’obbiettivo del Ministero dello Sviluppo Economico è facilitare per le imprese l’accesso al credito, agevolare gli investimenti per acquistare o acquisire in leasing impianti e macchinari, attrezzature industriali e commerciali, beni strumentali ad uso produttivo, hardware, software e tecnologie digitali.
     
  • CREDITO D’IMPOSTA sui BENI STRUMENTALI
    Il Piano Nazionale Impresa 4.0 prevede il nuovo credito d'imposta per gli investimenti in beni strumentali. Questa novità sostituisce i precedenti Iper-Ammortamento e Super-Ammortamento e prevede una percentuale agevolativa diversa a seconda del tipo di investimento.
     
  • CREDITO DI IMPOSTA FORMAZIONE 4.0
    La formazione si riconferma una delle priorità del Piano Nazionale Impresa 4.0 che stanzia 150 milioni di euro da applicare al credito d’imposta sulle spese sostenute per la formazione tecnologica e digitale del personale dipendente.
  • Altra novità del Piano Nazionale Impresa 4.0 presente nella Manovra 2020. Il credito d’imposta per investimenti in attività di innovazione tecnologica finalizzate alla produzione.
    Nella pratica il credito d’imposta riconosce il 10% della relativa base di calcolo, assunta al netto delle altre sovvenzioni o contributi ricevuti sulle stesse spese ammissibili, entro un limite massimo di 1,5 milioni di euro, a tutte quelle attività di produzione nuove o migliorate, riguardanti beni materiale e immateriali, servizi e processi purché diversi dai pregressi per caratteristiche, capacità tecnologiche, eco-compatibilità, o per altri fattori pertinenti i vari settori produttivi.

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Tags: Aziende