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Estensione fattura elettronica per i regimi forfetari

A seguito del via libera della commissione europea, si ipotizza una possibile estensione dell’obbligo nei prossimi mesi. Notevoli sono i vantaggi per l’erario e le partite IVA.

Pubblicato il 24/11/2021 in Aziende
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Nei prossimi mesi, 1,5 milioni di partite IVA in regime di flat tax (regime agevolato Forfetario e regime di vantaggio dei contribuenti Minimi) potrebbero essere chiamate a dover gestire la fattura elettronica secondo le regole stabilite dalla legislazione fiscale italiana.

L’argomento potrebbe essere dibattuto in sede di manovra di bilancio in questi ultimi giorni che ci separano dalla fine dell’anno. La richiesta è contenuta all’interno della proposta con cui la Commissione chiede al Consiglio dell’Unione europea di estendere l’utilizzo della fattura elettronica per ulteriori tre anni in deroga alle regole comunitarie che disciplinano l’IVA.

Leggi la Proposta di Decisione di esecuzione del Consiglio:
https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:52021PC0681&from=EN

 

Chi e quanti sono interessati al passaggio alla fatturazione elettronica

 

Attualmente si stimano che le partite iva esentate dall’adempimento siano circa 1,5 milioni. Tra queste, rientrano quelle che hanno deciso di aderire al cosiddetto regime forfetario ex art.1 c.54-89 L.190/14 o i contribuenti che utilizzano il regime di vantaggio dei contribuenti minimi ex art.27 c.1,2 DL98/11.

L’estensione dell’obbligo ad oggi resta solo un’ipotesi che bisogna non sottovalutare.
L’adozione sempre più certa rappresenta senz’altro una rivoluzione.

Ad oggi in Italia sono comunque oltre il 10 per cento le partite IVA rientranti in questi regimi agevolati che nonostante l’esonero all’adempimento utilizzano la fattura elettronica e inviano al sistema di interscambio (Sdi).

 

I vantaggi nell'utilizzo della fatturazione elettronica da parte di chi è nel regime forfetario

 

La scelta senza obbligo della fatturazione elettronica è senz’altro dettata dall'efficientamento che si ha su numerosi aspetti quali:

  • la contabilizzazione
  • l’incasso
  • il controllo delle spese.

L’estensione della fattura elettronica permette inoltre ulteriori vantaggi in termini di accertamento.

I contribuenti, infatti, in regime forfetario che hanno un fatturato annuo costituito esclusivamente da fatture elettroniche, il termine di decadenza per l'accertamento ai fini delle imposte dirette è ridotto di un anno.

Se, oltre alla fatturazione elettronica, viene garantita la tracciabilità di incassi e pagamenti di ammontare superiore a 500 euro, la riduzione dei termini di accertamento è di due anni ai sensi dell'art. 3 del DLgs. 127/2015.

 

Gli ulteriori benefici con l'estensione dell'obbligo alla fattura elettronica per i regimi forfetari e minimi

 

I benefici si estendono anche ai lati gestionali dell’operatività quotidiana aziendale.

Le fatture elettroniche hanno bassi costi di gestione e sono recapitate in tempi estremamente rapidi rispetto a quelle analogiche cartacee.

I risparmi si ripercuotono necessariamente anche sugli spazi degli uffici (meno carta equivale a più spazio per altre necessità).

Le fatture elettroniche sono scambiate in modalità sicure, sono facilmente fruibili, semplificano i controlli amministrativi e agevolano gli aspetti legati all’incasso e ai pagamenti.

Chiaramente questi sono benefici che probabilmente non interessano alle istituzioni europee ma rientrano in un contesto di trasformazione digitale oggetto anche dei fondi previsti dal PNRR.

In quest’ottica, istituzioni, cittadini e, soprattutto, le partite IVA sono tutti attori necessari ad un cambiamento epocale e al progressivo abbandono della carta per i principali documenti del business e dell’operatività di tutti i giorni.

 

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Tags: Aziende