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La Privacy nei controlli Green Pass in aziende private

Come gestire la Privacy nei controlli Green Pass nelle aziende private? Il GDPR e la tutela dei dati sensibili dei dipendenti con l’obbligo del certificato verde Covid-19

Pubblicato il 07/10/2021 in Aziende Commercialisti
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Le nuove disposizioni sulla prevenzione della diffusione dell’infezione da SARS-CoV-2 impongono il controllo della certificazione verde COVID-19.

E così, secondo quanto specificato nella Gazzetta Ufficiale del 21 settembre, dal 15 ottobre al 31 dicembre di quest’anno, termine di cessazione dello stato di emergenza nazionale, chiunque svolga un’attività lavorativa nel settore privato è fatto obbligo, ai fini dell'accesso ai luoghi in cui l’attività è svolta, di possedere e di esibire, su richiesta, il Green Pass.

Verifica che dev’essere effettuata dal datore di lavoro o da soggetto da egli incaricato.

Tutti obbligati ad avere il Green Pass?

Nessuna deroga alla mancata presentazione del Green Pass all’accesso in azienda.

Tutti coloro che non esibiranno la certificazione verde, attestante lo stato di avvenuta vaccinazione contro il SARS-COv-2 o la guarigione o l’effettuazione di un test molecolare o antigenico con risultato negativo, avranno l’accesso aziendale interdetto.

L’obbligo è escluso solo per coloro che sono stati giudicati esenti dalla campagna vaccinale, sulla base di idonea certificazione medica rilasciata secondo i criteri definiti con circolare del Ministero della Salute.

Alla luce delle sanzioni previste a carico del datore di lavoro per inottemperanza agli obblighi di verifica, questi non potranno concedere deroghe di alcuni tipo.

Cosa rischia il datore di lavoro in caso di accesso di un dipendente privo di certificato verde: ecco le sanzioni

L'accesso di lavoratori ai luoghi di lavoro, in violazione degli obblighi di legge anticontagio Covid-19 sui luoghi di lavoro, è punito con sanzioni pecuniarie.

Per il dipendente la penale va dai 600 ai 1.500 euro.
Per il datore di lavoro che non effettua i controlli, la sanzione va dai 400 ai 1.000 euro.

Cosa accade al dipendente privo di Green Pass al di là della sanzione pecuniaria? Percepisce lo stipendio oppure no? Rischia di perdere il posto di lavoro?

Acclarato che sono i datori di lavoro a dover verificare il possesso del certificato verde, i lavoratori che non hanno il Green Pass o che comunicano di non essere in possesso della certificazione verde COVID-19, sono considerati assenti ingiustificati fino alla presentazione della certificazione e, comunque, non oltre il 31 dicembre 2021, termine di cessazione dello stato di emergenza, senza conseguenze disciplinari e con diritto alla conservazione del rapporto di lavoro.

Solo per le aziende con meno di 15 dipendenti, il Governo ha previsto la possibilità che il lavoratore assente ingiustificato possa essere temporaneamente sostituito fino alla sua messa in regola.

Trattamento dei dati e GDPR nei controlli del Certificato verde Covid-19

La verifica del possesso del Green Pass implica un trattamento di dati personali, quindi il rispetto di regole correlate alla Privacy.
Per svolgere in modo conforme i controlli del certificato, il datore di lavoro è tenuto a garantire che il trattamento di queste informazioni personali dei propri dipendenti e collaboratori sia soggetto alle regole già indicate dal GDPR (regolamento 2016/679/UE).
L’incaricato ai controlli deve quindi essere un soggetto autorizzato al trattamento di dati personali, e, come richiesto dal GDPR e dal Codice Privacy (D. Lgs. n. 196/2003 e successive modifiche), appositamente istruito dal datore di lavoro.
Il tema del Green Pass quindi, con riferimento ai soggetti coinvolti (aziende e studi professionali), ripropone l’esigenza di gestire in modo puntuale gli obblighi derivanti dalle norme sulla Privacy.

Qui Privacy: uno strumento perfetto per gestire la Privacy nelle verifiche del Green Pass Covid-19 ai dipendenti

La nuova versione dell’applicazione Qui Privacy risponde perfettamente e in modo semplice alle domande dell’impresa nella gestione delle verifiche del Green Pass Covid-19, soprattutto in relazione alle recenti evoluzioni normative che rendono questa materia sempre più complessa e articolata.

Con Qui Privacy, oltre a gestire il modello di nomina del soggetto autorizzato a svolgere l’attività di controllo Green Pass Covid-19 in azienda, con l’apposita applicazione “Verifica C19”, sviluppata dal Ministero della Salute, permette d’avere tutta la documentazione aggiornata, secondo le ultime disposizioni normative, e rintracciare leggi, rimandi, informazioni e Faq utili alla comprensione e alla corretta applicazione delle regole sui controlli derivanti dall’obbligo.

Se vuoi conoscere di più di Qui Privacy, vai al sito alla pagina:
https://www.dylog.it/servizi-correlati/gestione-legge-privacy