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Picking e packing: meno errori in magazzino

Con il picking e il packing gli imballaggi sono più rapidi e meglio gestiti. Gli errori si riducono e i clienti ricevono i prodotti suddivisi secondo le loro richieste.

Pubblicato il 25/09/2020 in Aziende
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Limitare lo spostamento delle merci, renderle facilmente ritrovabili dai clienti, avere sempre sotto controllo la tipologia e i quantitativi di merce stoccati in magazzino. Sono queste, in buona sostanza, le funzioni di due attività sinteticamente descritte con termini inglesi, simili tra loro, che sono ormai entrati nel glossario quotidiano di chi opera nel settore della logistica: picking e packing.

Se un’attività (il picking) è rivolta all’azienda che fornisce la merce, il packing è, invece, molto utile al cliente, ossia a colui che è il destinatario degli imballi, contenenti i prodotti.

Ma analizziamo nel dettaglio cosa sono e come vengono gestiti all’interno dei magazzini.

 

Il picking e il packing: prelievi e consegne di merce perfetti

Picking e packing sono termini comuni nella gestione degli imballi della catena d’approvvigionamento.

La preparazione degli ordini all’interno dei magazzini e dei centri logistici, avviene con il prelievo della merce dagli scaffali e il caricamento su vettori. Il materiale che deve partire per la consegna può essere banalmente imballato e stivato su treni merci, autotreni, furgoni.

Oggi, però, la suddivisione negli imballi per peso, qualità, colore, tipologia, dimensione è ormai diventata un’attività utilissima per chi riceve la merce e che si ritrova nel gestire meglio lo spacchettamento degli articoli.

Lavorazione, però, che per il fornitore è parecchio dispendiosa (per tempo) e che incide nella sua organizzazione/gestione.

Ecco, perché il picking e il packing devono essere gestiti al meglio: sia per il fornitore sia per il destinatario/cliente.

 

Ma cos’è il picking nel mondo della logistica e come funziona?

Prima dell’attività di picking, ogni magazzino, sia che il prelievo sia effettuato manualmente sia con l’ausilio di robot, riceve dall’amministrazione la cosiddetta pick list. Al suo interno sono riportati tutti i dettagli della merce da prelevare dagli scaffali, il contenuto e la suddivisione (per colli) della spedizione pianificata.

L’operazione di picking, dopo il prelievo della merce dagli scaffali del magazzino, viene stoccata, controllata, imballata e predisposta per la spedizione.

Prima di uscire dai cancelli dell’azienda, gli imballi sono etichettati e sono predisposte le bolle di accompagnamento.

Se gestita con cura, l’attività di picking restituisce al gestore del magazzino, alla produzione, all’amministrazione e all’ufficio commerciale, una serie di informazioni utile a definire i riordini, gli approvvigionamenti e i tempi per la consegna delle nuove vendite.

Un’attività di picking gestita in modo corretto facilita anche l’inventario e la definizione degli slot liberi per lo stoccaggio di nuovi prodotti ed ottimizza il prelievo della merce dal magazzino, velocizzandone i tempi e riducendo possibili errori.

Tutte informazioni fondamentali per una corretta gestione della logistica interna.

 

Il packing: l’imballaggio intelligente dei prodotti 

Il significato letterale di packing è impacchettare con l’uso di imballi.

In questo caso, però, la scelta dell’imballo ha un ruolo fondamentale ed è effettuata sulla base di diversi parametri: dimensione, numero di articoli che deve contenere, robustezza e caratteristiche merceologiche.

La robustezza delle scatole è determinante per garantire l’integrità del prodotto contenuto. Spesso all’involucro in magazzino sono aggiunti materiali di imbottitura protettivi necessari per proteggere il contenuto della spedizione e garantire la consegna senza danni.

Ecco, quindi, che la scelta della tipologia dell’imballo, il peso complessivo, il volume che si crea, la suddivisione della merce all’interno del contenitore, devono essere considerati per tempo, per ridurre i tempi di confezionamento e per evitare inutili sprechi di materiale per sovrastima, errori di scelta della tipologia o, molto più semplicemente, per soddisfare le richieste di imballo del cliente.

Una volta individuato il collo più adatto, l’imballo è etichettato. Le etichette sono poste sugli imballi con alcuni riferimenti (ritrovabili sul DDT e sulle fatture) come: numero d’ordine, tipologia della merce contenuta e codice di tracciabilità della spedizione.

 

Picking e packing: gestiti con un software agile e moderno tutto è più rapido e semplice

Rendere efficaci entrambe le procedure è semplice con l’impiego di un software, come OpenManager, capace di elaborare, dall’ordine il numero di prodotti da impacchettare in un singolo imballo, di calcolarne il peso, le dimensioni e il contenitore più adatto per la spedizione.

OpenManager, grazie al suo modulo specifico, permette di definire già il packaging necessario per inscatolare l’articolo da prelevare sullo scaffale, ancor prima che arrivi l’incarico in magazzino.

Il magazziniere, ricevuto l’ordine, grazie all’elaborazione del software sa già anche la confezione da predisporre, quanto prodotto inserirvi e quale e quanta imbottitura introdurvi.

Tutti calcoli che OpenManager effettua in pochi istanti ma che evitano perdite di tempo, sprechi di denaro e inutili attese di corrieri.

Chiedici una dimostrazione del modulo Picking & Packing di OpenManager: scoprirai come in pochi passaggi la nostra soluzione potrà garantire al tuo magazzino un lavoro meglio organizzato, più preciso e ai tuoi clienti consegne più semplici da gestire.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tags: Aziende