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Rilevatori temperatura corporea anticontagio

Il dipartimento Hi-Tech Dylog ha ideato, sviluppato, ingegnerizzato e prodotto soluzioni all'avanguardia per il controllo della temperatura, all'ingresso di: aziende, ristoranti, negozi, alberghi e locali chiusi

Pubblicato il 07/05/2020 in Aziende Negozi Commercialisti Consulenti del Lavoro Ristoranti Hotel
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Riaprire sì, ma in sicurezza. Con quest’obiettivo la divisione Hi-Tech del Gruppo Dylog Italia Spa (a cui fa capo, tra le altre società, anche il Gruppo Buffetti Spa) ha ideato, ingegnerizzato e realizzato interamente in Italia, a Torino, una propria gamma di prodotti per il controllo della temperatura per la “fase 2” Covid-19.

 

La soluzione tecnologica anticontagio di punta della linea Dysafe BTC (Body Temperature Control) è la versione POWER. Composta da una torretta, alta all’incirca 1,30 mt, è realizzata in 2 versioni, acciaio Inox e Polipropilene. Posta all’ingresso di aziende, negozi, ristoranti, hotel, aeroporti, scuole, teatri, palestre (solo per citare alcuni ambienti in cui è installabile) è in grado, in pochi istanti e in automatico, di rilevare la temperatura corporea, presenza dei dipendenti e il conteggio del numero delle persone in contemporanea all’interno di un locale.

 

La torretta Power di fronte a un negozio

 

Le versioni BTC POWER, veri e propri concentrati di tecnologia, consentono la misura della temperatura sia sulla fronte sia sul braccio e sono dotate di un secondo sensore per la temperatura ambiente, dato indispensabile per gli algoritmi che determinano in automatico le soglie di temperatura.

 

Dylog, Body Temperature Control per controllare la temperatura nei bar, ristoranti, pizzerie, hotel

 

Il terzo sensore è destinato alla misurazione della temperatura per utenti disabili che non possono raggiungere con la fronte il punto di misura. Tutti questi dati vengono poi processati dagli algoritmi di post processing che rendono questi strumenti delle macchine intelligenti, nulla a che vedere con i semplici termoscanner, oggi in commercio.

 

All’interno delle torrette POWER, facilmente lavabili con disinfettanti anche aggressivi, vi è anche un dispenser in grado di contenere qualsiasi liquido igienizzante.

 

Per la totale sicurezza dell’utente, è stato inoltre inserito un sensore di contatto accidentale che avvisa che è stata toccata la torretta. Segnale che rimarrà attivo fino alla disinfezione effettuata da un addetto.

 

Stessi criteri sono stati seguiti nella progettazione del prodotto entry level della casa torinese: BTC LIGHT

Oggetto piccolissimo, installabile ovunque, protetto da un involucro indistruttibile in inox è dotato di doppio sensore e di un’interfaccia seriale che lo rende un prodotto completo e unico nel suo genere, idoneo per scopi di controllo e comunicazione senza alcuna limitazione funzionale.

 

A completare la gamma vi è la soluzione BTC ADVANCED, uno strumento hightech dotato di riconoscimento facciale in grado di misurare la temperatura della fronte a 60 cm.

 

La soluzione Advanced della gamma body temperature controllo,possono essere poste all'accesso di tornelli, metropolitane, teatri, aeroporti, stazioni ferroviarie

 

Tutti gli strumenti Dysafe BTC sono interfacciabili con i sistemi di controllo accessi mediante lettore badge e tutte le operazioni sono effettuate senza contatto alcuno e senza l’ausilio di un addetto.

La spesa per i dispositivi Dysafe BTC, utili alla protezione dei luoghi di lavoro e dagli ambienti di svago dal contagio del coronavirus, può essere ammessa al credito d’imposta, così come previsto dall’art. 30 del DL Liquidità dell’8 aprile.

 

Soluzioni studiate per essere efficaci e semplici nel loro utilizzo, i sistemi di controllo della temperatura della linea Dysafe BTC, una volta installati e configurati, funzionano in autonomia e senza la necessità di ulteriori interventi di tecnici specializzati.

Tutti i rilevatori sono in grado di misurare la temperatura e di effettuare uno screening degli accessi fino a 50 persone al minuto.

Tutti i sistemi DySafe BTC sono precisi, sicuri e affidabili, sia nella determinazione della temperatura corporea sia nel riconoscimento facciale.

La famiglia di prodotti DySafe BTC è la migliore soluzione disponibile sul mercato per il rispetto delle linee guida del Protocollo Condiviso di Regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del coronavirus negli ambienti di lavoro.

La rilevazione automatica della temperatura corporea avviene ai sensi della disciplina privacy vigente: UE/2016/679 (GDPR).

 

Riuscire a sviluppare sistemi altamente precisi e tecnologicamente avanzati, in un mix tra elettronica, software, capacità di calcolo ed elaborazione delle immagini, è stata la sfida che lo staff della Dylog ha raccolto ai primi di febbraio, quando l’epidemia del Covid-19 si stava trasformando in pandemia.

Nonostante le complessità, grazie al know-how tecnologico degli ingegneri Dylog è stato possibile, in poche settimane, arrivare al lancio sul mercato di un prodotto di altissima qualità.

Perché il termine “sicurezza” è da sempre nel dna della divisione Hi-Tech, cuore iper-tecnologico dell’importante software house torinese (gruppo con oltre 1200 dipendenti e 220 milioni di euro di fatturato).

Dylog Hitech, infatti, dal 1996 produce macchine sofisticate per il controllo e la sicurezza in tutti i settori industriali, alimentari, bevande, abbigliamento, aeroporti e tanti altri.

 

Tutte le macchine Hi-Tech sono ideate, progettate, ingegnerizzate e prodotte in Italia, a Torino ed installate in 70 paesi nel Mondo.

Macchine ad alta tecnologia totalmente automatiche (con componenti elettronici e software all’avanguardia), che utilizzano sensoristica a raggi X, multispettro, near Infrared e infrarosso con lo scopo di trovare oggetti potenzialmente dannosi per la salute del consumatore all’interno degli alimenti, così come scoprire la presenza di oggetti pericolosi all’interno di bagagli o contenitori chiusi.

E’ grazie alla profonda conoscenza di telecamere e sensoristica complessa, quali alcuni sensori infrared, che al Direttore Generale dell’azienda Torinese, l’Ing. Marco Pipino venne in mente a febbraio, ai primi allarmi Covid-19 provenienti dalla Cina, di progettare una macchina in grado di misurare la temperatura in automatico, senza presenza di operatori, con lo scopo iniziale di fornire a tutte le aziende del Gruppo Dylog un valido strumento per prevenire il rischio di contagio.

 

Allora, tutte le aziende cinesi stavano producendo telecamere termiche, estremamente costose e soprattutto non automatiche - spiega Marco Pipino - fu così che mi concentrai, con tutti gli ingegneri del team di ricerca e sviluppo della nostra divisione, alla messa a punto di uno strumento che utilizzasse i migliori sensori Infra Red multi pixel per raggiungere una precisione ancora maggiore delle telecamere a costi molto contenuti”.

I sensori termici posti all’interno dei nostri rilevatori della temperatura necessitano di un post processing software che grazie alla nostra tecnologia siamo in grado di gestire e di elaborare. E’ così che abbiamo realizzato uno strumento di altissima precisione (si arriva a 0,1 gradi con la straordinaria risoluzione di 0,01 gradi con un tempo di lettura di pochi millisecondi) che abbiamo poi inserito in macchine in grado di colloquiare con le reti Lan aziendali, gestire varchi automatici con tornelli o sbarre”.

 

Per avere il prodotto più avanzato non bastava però creare un termometro preciso. La temperatura corporea esterna varia molto, ogni posizione del corpo ha una temperatura diversa, funzione anche di umidità e temperatura ambiente. Fu così che dopo aver studiato la documentazione esistente tra cui alcune tesi di medicina, decisi di dotare i nostri strumenti di intelligenza. E’ così che tutti i dati provenienti dai sensori termici presenti sulle nostre macchine vengono interpretati e processati al fine di determinare con molta precisione se l’utente possa davvero presentare un serio pericolo superando il punto di controllo”.

 

“Con questi prodotti – conclude Pipino – ci auguriamo di dare un grosso contributo alla riapertura di molte aziende nella convinzione che ripartire in sicurezza non debba rimanere solo uno slogan, ma la chiave di volta per la ripartenza del tessuto produttivo e sociale del nostro Paese”.