Gestione fiscale mance per ristoranti e bar: normativa e soluzione software
Gestione fiscale mance nei ristoranti, bar e pizzerie: cosa deve fare il titolare
La gestione fiscale mance riguarda i titolari di ristoranti, bar e pizzerie che incassano mance tramite contanti o pagamenti elettronici.
Quando la mancia passa dal POS del locale, non è più un importo informale: deve essere tracciata, distinta dal corrispettivo e gestita secondo la normativa fiscale vigente.
Comprendere questi obblighi è fondamentale per evitare errori e criticità.
Per questo motivo, la domanda oggi non è se occuparsene, ma come farlo in modo conforme e sicuro.
Le mance sono soggette a IVA?
Dal punto di vista IVA, la mancia non costituisce un corrispettivo per la prestazione di somministrazione, ma una cessione di denaro non soggetta a IVA, come previsto dall’art. 2, comma 3, lett. a) del DPR 633/72.
Questo non significa che possa essere ignorata. Per evitare disallineamenti tra incassi POS e corrispettivi giornalieri trasmessi all’Agenzia delle Entrate, in assenza di diverse indicazioni normative o di prassi, l’importo della mancia è ritenuto corretto indicarlo nel documento commerciale con Natura N2 (operazione non soggetta a IVA), evidenziandone correttamente il titolo.
Una gestione fiscale mance errata può generare differenze tra dati di incasso e dati fiscali, creando problemi in caso di controlli.
Le mance sono tassate ai fini IRPEF?
Sì. Ai sensi dell’art. 51, comma 1, del TUIR, ai fini delle imposte sui redditi, le mance costituiscono reddito di lavoro dipendente.
La Legge di Bilancio 2023 ha introdotto un regime più favorevole per il settore della ristorazione: le somme destinate ai lavoratori a titolo di mancia, salvo rinuncia scritta, sono soggette a un’imposta sostitutiva del 5%, entro il limite del 25% del reddito annuo e per dipendenti con reddito non superiore a 50.000 euro.
L’imposta viene applicata dal datore di lavoro, che assume un ruolo centrale nella corretta gestione fiscale delle mance.
Le somme, inoltre, non concorrono alla base imponibile contributiva e non incidono sul TFR.

Perché la responsabilità gestione fiscale mance ricade sul titolare del locale
Quando una mancia viene pagata tramite POS, l’importo entra a tutti gli effetti nella disponibilità dell’esercente prima di essere riversato al personale.
È questo passaggio a rendere il titolare, in qualità di sostituto d’imposta, responsabile della corretta gestione amministrativa e fiscale.
In concreto, il titolare deve poter dimostrare che:
- la mancia è distinta dal fatturato,
- l’importo è tracciabile,
- la redistribuzione al personale è documentata,
- i dati forniti al consulente paghe sono coerenti.
Senza un processo strutturato, queste verifiche diventano complesse e rischiose.
Ecco perché la gestione fiscale mance è un task da seguire con attenzione.
Come semplificare la gestione delle mance nella ristorazione
Affrontare la gestione delle mance in modo manuale oggi non è più sufficiente.
Un software gestionale specifico per ristoranti e bar consente di integrare questo aspetto direttamente nel flusso operativo del punto cassa, riducendo errori e ambiguità.
La tecnologia permette di trasformare un obbligo normativo in un processo chiaro, ripetibile e controllato, senza appesantire il lavoro quotidiano del personale.

La gestione delle mance con Bacco, il gestionale Dylog per la ristorazione
Per rispondere a queste esigenze, Dylog ha sviluppato un modulo apposito nel software Bacco, la soluzione gestionale dedicata al settore Ho.Re.Ca.
Con Bacco, la gestione delle mance avviene in modo conforme alla normativa attraverso:
- la creazione di articoli mancia dedicati, anche per singolo cameriere;
- la configurazione con aliquota IVA Esente N2;
- l’associazione al corretto reparto del Registratore Telematico;
- l’inserimento dell’importo variabile in fase di vendita;
- l’emissione di documento commerciale o fattura coerente.
In questo modo si evita il disallineamento tra incassi POS e corrispettivi e si garantisce piena tracciabilità.
Come fornire i dati delle mance al consulente paghe
A fine periodo, il titolare deve comunicare al consulente del lavoro i dati delle mance per il corretto calcolo fiscale.
Bacco consente di estrarre statistiche dedicate per il gruppo “mancia”, filtrare per periodo ed esportare i dati.
Questo garantisce coerenza tra chiusure di cassa, contabilità e buste paga, semplificando il lavoro amministrativo.
Un obbligo normativo che può diventare un vantaggio organizzativo
La gestione fiscale delle mance è oggi una parte strutturale dell’attività di ristoranti, bar e pizzerie.
Affrontarla con strumenti adeguati significa ridurre il rischio fiscale, migliorare l’organizzazione interna e lavorare con maggiore serenità.
Automatizzare non vuol dire complicare, ma rendere il processo più chiaro e sicuro per tutti.
Vuoi sapere come gestire correttamente le mance nel tuo locale e adeguarti alla normativa senza difficoltà?
Contattaci per ricevere maggiori informazioni su Bacco e scoprire la soluzione più adatta alla tua attività.
Sommario
- Gestione fiscale mance nei ristoranti, bar e pizzerie: cosa deve fare il titolare
- Le mance sono soggette a IVA?
- Le mance sono tassate ai fini IRPEF?
- Perché la responsabilità gestione fiscale mance ricade sul titolare del locale
- Come semplificare la gestione delle mance nella ristorazione
- La gestione delle mance con Bacco, il gestionale Dylog per la ristorazione
- Come fornire i dati delle mance al consulente paghe
- Un obbligo normativo che può diventare un vantaggio organizzativo














